Troppi stimoli: come evitare lo stress nei bambini ipersensibili

Dott. Francesco Ferranti

Dott. Francesco Ferranti

Psicologo - Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

Chi sono

La società di oggi ci ha purtroppo abituato ad essere circondati da troppi stimoli: tv, videogiochi, smartphone, smartwatch e tanto altro ancora: ormai quasi ogni aspetto della nostra vita è dominato dalla tecnologia.

I bambini, più di tutti, si trovano a vivere in completa balia delle stimolazioni tecnologiche senza capirne il reale funzionamento. Spesso, il continuo utilizzo di giochi e dispositivi elettronici può portare ad un notevole dispendio di energie. Quando si gioca ai video-games si sprecano molte energie, senza accorgersene.

Il continuo susseguirsi di meccanismi di stimolo-risposta-gratificazione mette alla prova le sinapsi. Se per un bambino “normale” giocare troppo può essere alienante, pensa a quanto possa esserlo per un bimbo ipersensibile.

I sintomi

La risposta neurale dei soggetti ipersensibili è molto più forte rispetto a quello di un bimbo considerato emotivamente normale. Le reazioni di un bimbo ipersensibile alla sovraesposizione agli stimoli possono manifestarsi in tanti modi diversi:

  • Stanchezza e mancanza di sonno

  • Febbre o malessere fisico

L’iperstimolazione, per un bimbo ipersensibile, non riguarda purtroppo solo la tecnologia: ogni minimo cambiamento nella sua vita che non sia concordato con lui potrebbe causargli stress. Ti sembra che io stia esagerando?

Fidati, è cosi: ora ti spiego perché. Le persone ipersensibili tendono ad analizzare molto nel dettaglio tutto quello che li circonda, per abituarsi agli stimoli ricevuti e non sentirsi sopraffatti. Se qualcosa nel loro ambiente cambia, sopraggiunge la necessità di ricorrere ad una nuova analisi, quindi lo stress.

Troppi stimoli: come evitare lo stress nei bambini ipersensibili

Se avete un bimbo ipersensibile e state cercando i modi migliori per non stressarlo troppo, provate a seguire questi piccoli e semplici consigli:

  • Non regalategli troppi giocattoli: rispetto alla nostra generazione, quella attuale ha a disposizione una varietà di giocattoli potenzialmente infinita. Avere cosi tante possibilità potrebbe turbare la tranquillità di un bimbo ipersensibile che si sentirebbe quasi obbligato a utilizzare tutti quei giochi. Il bimbo si troverebbe quindi ed essere ancora una volta confuso dai troppi stimoli. È giusto quindi indirizzare i regali dei parenti verso giochi che sappiamo per certo che il bambino userebbe e regalare invece quelli che non usa. Coinvolgetelo nella scelta, lasciando che sia lui stesso a decidere

  • Tieni in ordine la stanza: tenere in ordine può essere un compito gravoso che può causare ulteriore stress al bimbo e al genitore. Cerca quindi di trasformare tutto in qualcosa di piacevole per entrambi. Può essere un gioco coinvolgente o una missione, tutto sta alla tua e alla sua fantasia.

  • Non usare lenzuola colorate: può sembrare un consiglio stupido ma ti assicuro che il colore delle lenzuola si rivelerà determinante per garantire tranquillità notturna a te e al tuo bimbo. Dei colori troppo accesi potrebbero catturare la sua attenzione in modo molto potente rendendo difficile il momento della nanna.

Stimoli e schermi: ecco cosa fare

Un bimbo ipersensibile vorrebbe poter controllare ogni aspetto della sua vita, perché spaventato dalle novità: un cibo nuovo da mangiare, un posto nuovo da frequentare per le vacanze. Tutto può essere stressante ed abituarsi alle novità è più difficile.

Come proteggere il tuo bambino da troppi stimoli? È importantissimo limitare il tempo passato davanti agli schermi (che siano di un computer o di una semplice tv. Ricorda: ho detto limitare, non vietare. Decidi il tempo che tuo figlio può passare sugli schermi commisurandolo al tempo che passerà giocando con altro.

Quando gli lasci guardare la tv chiedigli se quello che sta guardando gli sembra interessante o se si sta annoiando: la noia è un dispendio di energie inutile che non fa altro che peggiorare la giornata di tuo figlio. Fai in modo che guardi solo cose che gli piacciono davvero e lo arricchiscano.

Mi raccomando: niente zapping!

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La società di oggi ci ha purtroppo abituato ad essere circondati da troppi stimoli: tv, videogiochi, smartphone, smartwatch e tanto altro ancora: ormai quasi ogni aspetto della nostra vita è dominato dalla tecnologia.

I bambini, più di tutti, si trovano a vivere in completa balia delle stimolazioni tecnologiche senza capirne il reale funzionamento. Spesso, il continuo utilizzo di giochi e dispositivi elettronici può portare ad un notevole dispendio di energie. Quando si gioca ai video-games si sprecano molte energie, senza accorgersene.

Il continuo susseguirsi di meccanismi di stimolo-risposta-gratificazione mette alla prova le sinapsi. Se per un bambino “normale” giocare troppo può essere alienante, pensa a quanto possa esserlo per un bimbo ipersensibile.

I sintomi

La risposta neurale dei soggetti ipersensibili è molto più forte rispetto a quello di un bimbo considerato emotivamente normale. Le reazioni di un bimbo ipersensibile alla sovraesposizione agli stimoli possono manifestarsi in tanti modi diversi:

  • Stanchezza e mancanza di sonno

  • Febbre o malessere fisico

L’iperstimolazione, per un bimbo ipersensibile, non riguarda purtroppo solo la tecnologia: ogni minimo cambiamento nella sua vita che non sia concordato con lui potrebbe causargli stress. Ti sembra che io stia esagerando?

Fidati, è cosi: ora ti spiego perché. Le persone ipersensibili tendono ad analizzare molto nel dettaglio tutto quello che li circonda, per abituarsi agli stimoli ricevuti e non sentirsi sopraffatti. Se qualcosa nel loro ambiente cambia, sopraggiunge la necessità di ricorrere ad una nuova analisi, quindi lo stress.

Troppi stimoli: come evitare lo stress nei bambini ipersensibili

Se avete un bimbo ipersensibile e state cercando i modi migliori per non stressarlo troppo, provate a seguire questi piccoli e semplici consigli:

  • Non regalategli troppi giocattoli: rispetto alla nostra generazione, quella attuale ha a disposizione una varietà di giocattoli potenzialmente infinita. Avere cosi tante possibilità potrebbe turbare la tranquillità di un bimbo ipersensibile che si sentirebbe quasi obbligato a utilizzare tutti quei giochi. Il bimbo si troverebbe quindi ed essere ancora una volta confuso dai troppi stimoli. È giusto quindi indirizzare i regali dei parenti verso giochi che sappiamo per certo che il bambino userebbe e regalare invece quelli che non usa. Coinvolgetelo nella scelta, lasciando che sia lui stesso a decidere

  • Tieni in ordine la stanza: tenere in ordine può essere un compito gravoso che può causare ulteriore stress al bimbo e al genitore. Cerca quindi di trasformare tutto in qualcosa di piacevole per entrambi. Può essere un gioco coinvolgente o una missione, tutto sta alla tua e alla sua fantasia.

  • Non usare lenzuola colorate: può sembrare un consiglio stupido ma ti assicuro che il colore delle lenzuola si rivelerà determinante per garantire tranquillità notturna a te e al tuo bimbo. Dei colori troppo accesi potrebbero catturare la sua attenzione in modo molto potente rendendo difficile il momento della nanna.

Stimoli e schermi: ecco cosa fare

Un bimbo ipersensibile vorrebbe poter controllare ogni aspetto della sua vita, perché spaventato dalle novità: un cibo nuovo da mangiare, un posto nuovo da frequentare per le vacanze. Tutto può essere stressante ed abituarsi alle novità è più difficile.

Come proteggere il tuo bambino da troppi stimoli? È importantissimo limitare il tempo passato davanti agli schermi (che siano di un computer o di una semplice tv. Ricorda: ho detto limitare, non vietare. Decidi il tempo che tuo figlio può passare sugli schermi commisurandolo al tempo che passerà giocando con altro.

Quando gli lasci guardare la tv chiedigli se quello che sta guardando gli sembra interessante o se si sta annoiando: la noia è un dispendio di energie inutile che non fa altro che peggiorare la giornata di tuo figlio. Fai in modo che guardi solo cose che gli piacciono davvero e lo arricchiscano.

Mi raccomando: niente zapping!

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Psicologo Psicoterapeuta

Iscritto all’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia, sez. A n° 6527

P. Iva 05309230877