Separazione e figli: ogni età la sua reazione

Dott. Francesco Ferranti

Dott. Francesco Ferranti

Psicologo - Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

Chi sono

Continuiamo il percorso nell’approfondimento delle dinamiche psicologiche che si scatenano con la separazione e il divorzio: questa volta però, cambierò ancora punto di vista, provando a spiegarti più nel dettaglio cosa provano i figli quando i genitori si separano.

All’apparenza le decisioni prese da una coppia non sembrano impattare più di tanto sulla vita dei bambini o dei figli in generale: la loro vita continua come sempre, e i genitori, anche se separati, continueranno ad essere presenti nella vita dei figli.

Queste riflessioni sono giuste e intelligenti se affrontate da un adulto, ma possono non bastare quando ad affrontare la separazione è un ragazzino o un adolescente.

Separazione e figli: l’età conta

Non solo: lo smarrimento provato dalla divisione del proprio nucleo familiare non è uguale per tutti. Le reazioni alle separazioni variano ovviamente in base a tanti fattori. Il più pregnante è sicuramente quello dell’età.

Ti spiego perché: al variare dell’età varia la consapevolezza di quanto sta accadendo intorno. Attenzione, però: non avere la piena consapevolezza degli avvenimenti non vuol dire non soffrire.

Anche un bambino, pur non potendosi esprimere in parole comprensibili, assorbe e manifesta a modo suo il malessere provocato dall’improvvisa assenza di uno dei due genitori.

Le reazioni in base all’età

Per aiutarti a capire e riconoscere i sintomi della sofferenza dei tuoi piccoli, ho deciso di stilare una piccola lista che descriva quali possono essere i comportamenti disfunzionali che possono manifestarsi in base all’età

BAMBINI 0-5 ANNI

In questa fase la capacità di ragionare e comprendere cosa accade è ancora allo stato primordiale: per percepire quello che succede i bimbi utilizzano il corpo. Basta una stretta di troppo, un modo diverso di abbracciarlo o di sollevarlo, per permettere al bimbo di percepire, purtroppo, tutte le nostre angosce.

Questa specie di percezione sensoriale nei bambini, è ancora più forte nei confronti di quella che è la persona che li nutre e li accudisce, cioè la madre. Proprio per questo, quando è la madre ad allontanarsi dai figli e non il padre, la situazione può diventare decisamente complicata. Quali sono i segnali che ti fanno capire che a tuo figlio manca la presenza della madre? Eccoli:

  • Mancanza di sonno: il bimbo dorme poco e quando lo fa, ha spesso gli incubi;

  • Capricci: il bambino non è felice e cerca di farlo capire in ogni modo possibile. Fa capricci, si arrabbia spesso e scoppia a piangere molto frequentemente;

  • Rabbia incontrollata: un bambino che soffre e non sa come esprimersi lo farà nell’unico modo che conosce, cioè arrabbiandosi.

BAMBINI 5-9 ANNI

Se i tuoi figli frequentano già le scuole, le cose potrebbero essere leggermente diverse. I bambini capiscono ovviamente quello che succede, ma si sentono comunque abbandonati da uno dei due genitori e tendono ad incolpare loro stessi di quanto sta succedendo a casa: loro non sono abbastanza bravi e hanno causato la separazione.

In questa fase della loro vita, i bimbi tenderanno ad abbracciare la strada della negazione: fuori dalle mura di casa, quello che sta succedendo non esiste.

9-12 ANNI

Questa è decisamente l’età della rabbia: i figli sono già abbastanza grandi per capire cosa accade e soffre più del dovuto. Potrebbe succedere che vada in depressione o che diventi triste e scontroso, tendendo ad allontanarsi dai coetanei.

ADOLESCENTI

Sono, di fatto, quelli che reagiscono meglio, scegliendo fin da subito da che parte della barricata schierarsi. I ragazzi troveranno rifugio nel rapporto con i pari o nelle loro passioni.

Se noti che uno dei tuoi figli ha gli atteggiamenti simili a quelli descritti, rivolgiti ad un esperto.

Alla prossima!

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Continuiamo il percorso nell’approfondimento delle dinamiche psicologiche che si scatenano con la separazione e il divorzio: questa volta però, cambierò ancora punto di vista, provando a spiegarti più nel dettaglio cosa provano i figli quando i genitori si separano.

All’apparenza le decisioni prese da una coppia non sembrano impattare più di tanto sulla vita dei bambini o dei figli in generale: la loro vita continua come sempre, e i genitori, anche se separati, continueranno ad essere presenti nella vita dei figli.

Queste riflessioni sono giuste e intelligenti se affrontate da un adulto, ma possono non bastare quando ad affrontare la separazione è un ragazzino o un adolescente.

Separazione e figli: l’età conta

Non solo: lo smarrimento provato dalla divisione del proprio nucleo familiare non è uguale per tutti. Le reazioni alle separazioni variano ovviamente in base a tanti fattori. Il più pregnante è sicuramente quello dell’età.

Ti spiego perché: al variare dell’età varia la consapevolezza di quanto sta accadendo intorno. Attenzione, però: non avere la piena consapevolezza degli avvenimenti non vuol dire non soffrire.

Anche un bambino, pur non potendosi esprimere in parole comprensibili, assorbe e manifesta a modo suo il malessere provocato dall’improvvisa assenza di uno dei due genitori.

Le reazioni in base all’età

Per aiutarti a capire e riconoscere i sintomi della sofferenza dei tuoi piccoli, ho deciso di stilare una piccola lista che descriva quali possono essere i comportamenti disfunzionali che possono manifestarsi in base all’età

BAMBINI 0-5 ANNI

In questa fase la capacità di ragionare e comprendere cosa accade è ancora allo stato primordiale: per percepire quello che succede i bimbi utilizzano il corpo. Basta una stretta di troppo, un modo diverso di abbracciarlo o di sollevarlo, per permettere al bimbo di percepire, purtroppo, tutte le nostre angosce.

Questa specie di percezione sensoriale nei bambini, è ancora più forte nei confronti di quella che è la persona che li nutre e li accudisce, cioè la madre. Proprio per questo, quando è la madre ad allontanarsi dai figli e non il padre, la situazione può diventare decisamente complicata. Quali sono i segnali che ti fanno capire che a tuo figlio manca la presenza della madre? Eccoli:

  • Mancanza di sonno: il bimbo dorme poco e quando lo fa, ha spesso gli incubi;

  • Capricci: il bambino non è felice e cerca di farlo capire in ogni modo possibile. Fa capricci, si arrabbia spesso e scoppia a piangere molto frequentemente;

  • Rabbia incontrollata: un bambino che soffre e non sa come esprimersi lo farà nell’unico modo che conosce, cioè arrabbiandosi.

BAMBINI 5-9 ANNI

Se i tuoi figli frequentano già le scuole, le cose potrebbero essere leggermente diverse. I bambini capiscono ovviamente quello che succede, ma si sentono comunque abbandonati da uno dei due genitori e tendono ad incolpare loro stessi di quanto sta succedendo a casa: loro non sono abbastanza bravi e hanno causato la separazione.

In questa fase della loro vita, i bimbi tenderanno ad abbracciare la strada della negazione: fuori dalle mura di casa, quello che sta succedendo non esiste.

9-12 ANNI

Questa è decisamente l’età della rabbia: i figli sono già abbastanza grandi per capire cosa accade e soffre più del dovuto. Potrebbe succedere che vada in depressione o che diventi triste e scontroso, tendendo ad allontanarsi dai coetanei.

ADOLESCENTI

Sono, di fatto, quelli che reagiscono meglio, scegliendo fin da subito da che parte della barricata schierarsi. I ragazzi troveranno rifugio nel rapporto con i pari o nelle loro passioni.

Se noti che uno dei tuoi figli ha gli atteggiamenti simili a quelli descritti, rivolgiti ad un esperto.

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Psicologo Psicoterapeuta

Iscritto all’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia, sez. A n° 6527

P. Iva 05309230877