Divorzio: una panoramica legale ed emotiva

Francesco Ferranti

Francesco Ferranti

Psicologo - Psicoterapeuta

Quanto è difficile divorziare? Non lo sa nessuno, tranne chi ci è passato. È vero, spesso divorziare è l’unico modo per liberarsi da una relazione che non va più bene e che non fa più bene. Il divorzio è la procedura legale che serve a svincolare le coppie “scoppiate” dai doveri economici e morali del matrimonio.

Ma come funziona in realtà questo istituto legale? Il divorzio in Italia è stato introdotto appena nel 1970. Fino ad allora un matrimonio non era più valido solo alla morte di uno dei due coniugi. Con il tempo, fortunatamente, ci si è resi conto di quanto fosse anacronistico pensare al matrimonio come ad un legame indissolubile.

Oggi più che mai, anche nelle coppie più o meno consolidate, si conferma la voglia di affermare la propria individualità, spesso anche a discapito della solidità del rapporto di coppia.

Divorzio: motivazioni legali

Se i due protagonisti della relazione cominciano ad avere obbiettivi diversi e a scontrarsi per i diversi punti di vista, la separazione, anche se sofferta, sembra essere la soluzione più veloce.

A livello legale, però, le motivazioni per rendere valida l’istanza di divorzio sono:

  • Separazione legale protratta per almeno un triennio

  • Cambio di sesso di un coniuge

  • Nuovo matrimonio di un coniuge

  • Mancato consumo del matrimonio

Tra i primi motivi per la convalida del divorzio c’è la separazione prolungata dal coniuge. Con il termine separazione si intende l’interruzione della coabitazione: da questo momento in poi, i due coniugi non abitano più sotto lo stesso tetto. In caso di figli devono però continuare a garantire l’esercizio della potestà genitoriale: mamme e papà devono cioè garantire di poter far fronte entrambi ai bisogni dei loro figli, in egual misura.

Non tutte le separazioni sono uguali, però: ci sono volte in cui nonostante la rottura i coniugi riescono a trovare un accordo sereno per la gestione della tranquillità familiare e riescono quindi ad affrontare separazione e/o divorzio senza entrare in conflitto tra di loro, garantendo di conseguenza anche ad eventuali minori in causa un clima sereno e poco conflittuale. In questo specifico caso si parla di separazione consensuale. Se invece i due coniugi hanno ancora dei conflitti da risolvere, si dovrà necessariamente fare ricorso alla professionalità di due avvocati divorzisti che aiuteranno la coppia a trovare un accordo.

Cosa succede sul piano emotivo?

Quando si parla di separazione, si pensa sempre ai risvolto legale di tutta la faccenda. Ma chi pensa al risvolto emotivo-emozionale?

Secondo la psicologia, il percorso emotivo di una persona che affronta un divorzio o una separazione, spesso è molto più tortuoso di quello legislativo. L’accettazione della separazione o del divorzio, un po’ come il lutto, ha diverse fasi. Vediamo insieme quali sono:

  • Divorzio emozionale: può avvenire molto prima che la coppia si separi legalmente, e riguarda appunto la sfera emotiva della coppia. Il legame emotivo tende a deteriorarsi dopo i primi forti litigi e le emozioni (positive) svaniscono.

  • Divorzio legale: è l’origine del conflitto maggiore tra le coppie. Nella maggior parte dei casi, il conflitto si intensifica nel momento in cui uno dei due ex-coniugi non ha ancora superato la fase emozionale. Chi nutre ancora dei sentimenti nei confronti del partner tende a fare fatica ad accettare il distacco.

  • Separazione psicologica: smettere di dipendere dall’altro e di pensare per due è forse la cosa più difficile da fare quando ci si separa. Si torna ad essere soli, la forma mentis dovrà necessariamente cambiare.

  • Separazione comunitaria: quando le amicizie sono quasi tutte in comune, come si fa? uno dei due deve rinunciarci, se non si è ancora in buoni rapporti.

  • Divorzio economico: riguarda l’economia e la gestione della casa. Spesso uno dei coniugi si trova in forte difficoltà dovendo affrontare tutte le spese da solo.

Attenzione però, i figli non devono essere eccessivamente coinvolti in questo processo, non sono loro a doversi separare dai genitori! Nel prossimo articolo cercherò di descrivere le emozioni che vivono i figli quando si trovano a dover affrontare queste dinamiche, conoscere ciò che provano vi permetterà di dare loro il supporto necessario.

Alla prossima!

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