Adolescenti e internet: guida al nuovo mondo

Dott. Francesco Ferranti

Dott. Francesco Ferranti

Psicologo - Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

Chi sono

Parlare di adolescenza oggi è assolutamente diverso rispetto a parlarne diversi anni fa: con l’avvento del web 2.0 e dei social network, il contesto in cui ogni adolescente vive il passaggio dall’infanzia all’età adulta è molto cambiato. Il web è entrato con una certa prepotenza nelle nostre e nelle loro vite, rendendole in un certo senso ancora più complicate e ricche di stimoli.

C’è chi pensa che il confine tra reale e virtuale sia netto e distinguibile, che stare su internet sia una perdita di tempo che non porti niente di costruttivo nella vita reale. Capita spesso che i genitori parlino del tempo speso su internet dai loro figli con una certa sufficienza. La vecchia generazione non comprende fino in fondo le fortissime potenzialità di questo mezzo.

Oggi, voler suddividere in modo netto la vita reale da quella virtuale è impossibile ed anche piuttosto anacronistico: i social non sono altro che un’estensione dei rapporti creati nella vita reale: sono piccole bolle dove trovare amicizia, amore, connessione.

Adolescenti e internet: creatività e identità

I social sono il luogo dove i giovani riescono ad esprimere a pieno la propria creatività. Nella definizione di creatività non c’è solo la capacità di portare avanti un progetto creativo, di creare contenuti, ma c’è anche la capacità di trovare sé stessi e costruire la propria identità.

Ed è proprio attraverso queste spinte creative che i giovani adolescenti cercano di creare la propria identità, intesa come il modo in cui vogliono essere riconosciuti e rappresentati dal gruppo dei pari. Il non luogo dei social è il posto che oggi gli adolescenti ribelli scelgono per sfuggire al controllo di mamme e papà troppo apprensivi che vogliono entrare con prepotenza nella vita dei loro figli.

È proprio di questa mancanza di controllo che gli adulti hanno paura. Anche la tv dipinge spesso i social come un luogo di perdizione, pericoloso per i più piccoli, un posto dove si può trovare solo negatività. La verità è che, con o senza i social, i giovani rifuggono sempre al controllo.

Quando internet non c’era, per esempio, i ragazzi sparivano per interi pomeriggi per giocare con gli amici, fuggendo in parchi e luoghi abbandonati per sperimentare ed esplorare. Quante volte è capitato anche a voi che mi state ascoltando o leggendo, di mentire a mamma e papà pur di andare a quella serata, pur di uscire con quel ragazzo che loro forse non avrebbero approvato?

Ve lo state ricordando vero? Questo vuol dire una cosa sola: che il controllo è un dispositivo ormai troppo obsoleto per poter continuare a funzionare oggi.

Internet: istruzioni per il buon uso

Allora, come affrontare in maniera matura il rapporto dei giovani con i social network?

  • Instaurate un dialogo che sia costruttivo: quante volte chiedete ai vostri figli come è andata la loro giornata? Quando cercate di capire come stanno i vostri figli, chiedetegli anche cosa è successo sui social: se stanno curando un progetto, se hanno conosciuto qualcuno, cosa hanno guardato. In questo modo i ragazzi si sentiranno al sicuro e sapranno di potersi confidare con voi in caso di problemi

  • Educateli all’utilizzo corretto delle piattaforme: si è vero, sarebbe giusto che anche la scuola si occupasse di queste tematiche, ma data la lacuna presente al riguardo, toccherà anche a voi far capire ai vostri figli quanto, purtroppo o per fortuna, quello che fanno sui social è direttamente collegato con realtà

  • Non spiateli troppo: oggi i social sono diventati per i giovanissimi anche una importante valvola di sfogo: se volete sapere davvero come si sentono basta seguirli: cercate di farlo un po’ in sordina, senza enfatizzare troppo la vostra presenza. Si sentirebbero oppressi.

Può essere difficile adeguarsi al nuovo mondo, ma vale la pena provarci.

Alla prossima!

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Parlare di adolescenza oggi è assolutamente diverso rispetto a parlarne diversi anni fa: con l’avvento del web 2.0 e dei social network, il contesto in cui ogni adolescente vive il passaggio dall’infanzia all’età adulta è molto cambiato. Il web è entrato con una certa prepotenza nelle nostre e nelle loro vite, rendendole in un certo senso ancora più complicate e ricche di stimoli.

C’è chi pensa che il confine tra reale e virtuale sia netto e distinguibile, che stare su internet sia una perdita di tempo che non porti niente di costruttivo nella vita reale. Capita spesso che i genitori parlino del tempo speso su internet dai loro figli con una certa sufficienza. La vecchia generazione non comprende fino in fondo le fortissime potenzialità di questo mezzo.

Oggi, voler suddividere in modo netto la vita reale da quella virtuale è impossibile ed anche piuttosto anacronistico: i social non sono altro che un’estensione dei rapporti creati nella vita reale: sono piccole bolle dove trovare amicizia, amore, connessione.

Adolescenti e internet: creatività e identità

I social sono il luogo dove i giovani riescono ad esprimere a pieno la propria creatività. Nella definizione di creatività non c’è solo la capacità di portare avanti un progetto creativo, di creare contenuti, ma c’è anche la capacità di trovare sé stessi e costruire la propria identità.

Ed è proprio attraverso queste spinte creative che i giovani adolescenti cercano di creare la propria identità, intesa come il modo in cui vogliono essere riconosciuti e rappresentati dal gruppo dei pari. Il non luogo dei social è il posto che oggi gli adolescenti ribelli scelgono per sfuggire al controllo di mamme e papà troppo apprensivi che vogliono entrare con prepotenza nella vita dei loro figli.

È proprio di questa mancanza di controllo che gli adulti hanno paura. Anche la tv dipinge spesso i social come un luogo di perdizione, pericoloso per i più piccoli, un posto dove si può trovare solo negatività. La verità è che, con o senza i social, i giovani rifuggono sempre al controllo.

Quando internet non c’era, per esempio, i ragazzi sparivano per interi pomeriggi per giocare con gli amici, fuggendo in parchi e luoghi abbandonati per sperimentare ed esplorare. Quante volte è capitato anche a voi che mi state ascoltando o leggendo, di mentire a mamma e papà pur di andare a quella serata, pur di uscire con quel ragazzo che loro forse non avrebbero approvato?

Ve lo state ricordando vero? Questo vuol dire una cosa sola: che il controllo è un dispositivo ormai troppo obsoleto per poter continuare a funzionare oggi.

Internet: istruzioni per il buon uso

Allora, come affrontare in maniera matura il rapporto dei giovani con i social network?

  • Instaurate un dialogo che sia costruttivo: quante volte chiedete ai vostri figli come è andata la loro giornata? Quando cercate di capire come stanno i vostri figli, chiedetegli anche cosa è successo sui social: se stanno curando un progetto, se hanno conosciuto qualcuno, cosa hanno guardato. In questo modo i ragazzi si sentiranno al sicuro e sapranno di potersi confidare con voi in caso di problemi

  • Educateli all’utilizzo corretto delle piattaforme: si è vero, sarebbe giusto che anche la scuola si occupasse di queste tematiche, ma data la lacuna presente al riguardo, toccherà anche a voi far capire ai vostri figli quanto, purtroppo o per fortuna, quello che fanno sui social è direttamente collegato con realtà

  • Non spiateli troppo: oggi i social sono diventati per i giovanissimi anche una importante valvola di sfogo: se volete sapere davvero come si sentono basta seguirli: cercate di farlo un po’ in sordina, senza enfatizzare troppo la vostra presenza. Si sentirebbero oppressi.

Può essere difficile adeguarsi al nuovo mondo, ma vale la pena provarci.

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Psicologo Psicoterapeuta

Iscritto all’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia, sez. A n° 6527

P. Iva 05309230877