Cos’è la comprensione di genere?

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Ogni giorno la vita moderna mette a rischio le nostre sicurezze e il cambiamento del ruolo della donna nella società ha accelerato anche un altro fenomeno, ossia quello del menefreghismo maschile. Mi duole dirlo, ma da quando anche le donne vogliono lavorare, guidare un’auto e fare altre cose tipicamente maschili, gli uomini tendono sempre di più a cullarsi.

In base a questo argomento ho davvero tanti esempi. Uno dei tanti che mi viene adesso alla memoria è questo: il rinnovo dell’assicurazione per le nostre automobili. Bene, tutto inizia così: lui a casa, non lavora perché è la festa di paese e gli uffici sono chiusi; lei lavora perché il suo ufficio è ubicato in un altro paese dove non c’è nessuna festa. A breve scadrà l’assicurazione auto per lui e lei, puntualmente, se ne ricorda e glielo fa a mente. Intanto i giorni di festa passano, l’assicurazione non viene rinnovata, passano anche i giorni predisposti per non ricevere una multa anche in caso di assicurazione scaduta e arriva lei, la tanto cara amata MULTA. Ovviamente il “tanto cara” è un eufemismo per evitare di utilizzare parole inappropriate.

In questo caso il litigio fu inevitabile ma vi svelo nel prossimo paragrafo le famose parole che ha detto lei una volta tornata a casa e informata su quanto accaduto.

Dovremmo dare maggiore ascolto ai nostri bisogni e meno ai nostri ruoli

Ma è possibile che in questa casa devo fare SEMPRE TUTTO IO? Ecco le famose parole che lei ha pronunciato una volta saputi i risultati dell’inadempienza del marito nel rispettare determinate scadenze. Ma del resto, come darle torto?

Prima di tutto, mi verrebbe da spalleggiarla per un motivo economico: stiamo vivendo una catastrofe finanziaria immensa e una multa è meglio evitarla che prenderla! Se poi si aggiunge che questa multa è il frutto della superficialità e del rispetto delle date di scadenza, allora si che scatta l’embolo!

In momenti come questi servirebbe davvero un vademecum sulla comprensione di genere. Infatti un consiglio di Gray, autore di “Oltre Marte e Venere” è quello di non dimenticarsi mai quali siano i rispettivi bisogni di genere femminili e maschili.

“Quando non ci amiamo, gli altri non riescono a sentirsi amati in nostra presenza”

Come dar torto a questa frase di Gray? Una donna sempre affaccendata, che deve risolvere tutto da sola tende irrimediabilmente a sviluppare doti maschili dovendo, per forza di cosa, reprimere i suoi aspetti e bisogni femminili date le circostanze. Ma è in queste situazioni che si avverte il disagio sottolineato da Gray: meno ci amiamo, meno faremo sentire amati chi è con noi.

Per questo è basilare prendersi il proprio tempo per dare spazio ai propri bisogni di genere. Una donna DEVE poter esprimere sempre il suo stato d’animo, le sue ansie, le sue angosce senza doversi trattenere. Questo le permetterà di rilassarsi e di affrontare con maggiore serenità le sfide giornaliere.

Al contrario, un uomo DEVE avere il diritto di potersi rintanare nel proprio mondo senza doversi sorbire discorsi di alcun tipo. Prima di potersi rapportare nuovamente col mondo, l’uomo deve poter avere il suo spazio, sfogare la sua tensione tramite azioni che lo aiutano a farlo (come lo sport, la lettura, ecc…) e poi può ritornare dalla sua partner e raccontarle tutto.

In ogni relazione dovrebbe esserci un do ut des. In questo caso, il dare e il ricevere sono quasi invisibili perché accettando il silenzio di un uomo stressato e le parole di una donna troppo affaccendata si va a dare e a ricevere quel sostegno che ci rende tutti uguali, con le nostre dovute differenze di genere.

Alla prossima!

Autore

Francesco Ferranti

Francesco Ferranti

Psicologo - Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

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