Lo stress influenza gli ormoni e di conseguenza la coppia!

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Ahimè, non è facile vivere affrontando le sfide di ogni giorno e l’epidemia è stata la ciliegina sulla torta di una fantastica società fatta di stress e competitività.

Nasci, cresci, studi, lavori, ti sposi, diventi genitore ecc… queste sono alcune delle tappe fondamentali che per vari motivi sentiamo o pensiamo di “dover seguire”.

Quando però si incontra qualche difficoltà, come ad esempio la mancanza di un lavoro stabile che permette di farci sposare o l’impossibilità di avere figli, è lì che si compie la tragedia.

Che i giovani stiano vivendo un periodo di forte stress è cosa nota ma ciò accade anche nel mondo degli adulti perché dopo anni di lavoro ci si può ritrovare, di colpo, senza più niente.

Comunque, diciamo la verità: molti stavamo male anche prima dell’epidemia, quest’ultima ha solo velocizzato dei processi ed “aperto porte” che per anni sono state ben sigillate.

Molte coppie non sono riuscite, a distanza di anni, a trasformare le situazioni negative in motivo di sprono, rimanendo impantanate in un processo fatto di preoccupazione costante e cattivi pensieri con ovvie ripercussioni in termini di benessere percepito.

Un fedele alleato di qualsiasi coppia sull’orlo di una crisi esistenziale è lo STRESS

L’esistenza di una coppia ne determina il dato di fatto di quest’ultima, includendone gli attori principali e tutti quei soggetti che supportano o meno il rapporto che intercorre tra due persone. Ma cosa succede quando arriva lo STRESS?

Come sottolinea Gray nel suo libro “Oltre Marte Venere”, il nostro corpo risponde allo stress con la produzione di un ormone chiamato CORTISOLO. Questo ormone ci mette sulla difensiva, ci rende scettici ed insicuri ma non solo; la produzione di questo ormone comporta cambiamenti a livello fisiologico sia nell’uomo che nella donna: un uomo stressato tenderà a produrre meno testosterone e ad avere un livello sbilanciato di estrogeni, il che porterà, quasi inevitabilmente, ad un’esternazione aggressiva della RABBIA. E sapete qual è il risultato?

Vi riporto le parole di Gray: “L’uomo perde la qualità maschile del distacco o dell’indipendenza e, alla fine, diventa eccessivamente dispotico, esigente, emotivo, sensibile, sottomesso o bisognoso di attenzioni.”

E la donna? L’insicurezza, causata dallo stress, porterà la donna a produrre meno ormoni femminili, a sentirsi insicura e a chiudersi in sé stessa e, sempre citando Gray: “È incapace di produrre sufficienti ormoni femminili per poter aprire il proprio cuore con sentimenti di amore e passione.”

Dare nuova vita alle emozioni negative: un primo passo per risanare un rapporto di coppia

Che lo stress sia dannoso per una coppia è un dato di fatto. Ciò che invece non si fa ancora totalmente e correttamente è trasformare alcune emozioni negative e spesso pericolose come la rabbia in qualcosa di moderato e pacifico.

Come afferma Gray, è ancora molto utilizzato il metodo di incoraggiare, da parte degli psicologi, i propri pazienti ad esternare la rabbia anziché trasformarla in emozioni e sensazioni positive come comprensione, amore e ragionevolezza.

Anche in questo caso si notano molto le differenze tra uomo e donna quando si parla di stress: la donna si chiude mentre l’uomo esterna. Ovviamente questo può cambiare in base ai soggetti in questione ma quello che permane è la causa di fondo: lo squilibrio ormonale fa andare in tilt la nostra parte razionale che pervade, a sua volta, le nostre emozioni.

Lo stress è inevitabile come lo è anche l’interfacciarsi ogni giorno con un mondo che non ci piace, un lavoro demotivante, un compagno/a che non ci comprende ma questi ostacoli non devono intaccare il tessuto di amore e comprensione che ci può rendere la vita più piacevole e comunicativa.

Alla prossima!

Autore

Francesco Ferranti

Francesco Ferranti

Psicologo - Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

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