E se fossero i maschietti ad essere “isterici”?

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Il titolo potrebbe anche sembrare profetico se solo non stessimo parlando di uno dei luoghi comuni maggiormente dibattuto nell’eterna “lotta” ideale e psicologica di uomo vs donna.

Quello che a noi interessa è cercare di capire se, oggigiorno, dobbiamo ancora limitarci a circoscrivere la donna nel suo habitat fatto di umore altalenante o meno.

Su Marte solitamente l’umore è regolare … su Venere l’umore è mutevole come le onde 

Bene, ci troviamo di fronte ad una “vera verità” descritta da Gray nel suo libro “Oltre Marte e Venere” ma riflettendoci su, in linea generale questa affermazione è vera, ma nel privato, nei singoli casi, nelle proprie coscienze, quanto di tutto ciò appena detto è vero?

L’emancipazione femminile e il graduale “ridimensionamento” della mascolinità hanno prodotto un’inversione di marcia anche nell’umore e in come viene concepito lo stato d’animo femminile e maschile.

Mi spiego meglio: oggigiorno una donna può ricoprire, per fortuna, incarichi molto importanti che di solito, secondo la retrograda gerarchia patriarcale maschile, venivano ricoperti da uomini; fino a qui tutto bene se non fosse che questo “switch”, questo cambio di rotta può aver mutato anche il modo di concepire la vita sia negli uomini che nelle donne.

Molte donne ora sono più ferme, meno ossessive, con l’umore meno “altalenante” perché hanno così tante cose da fare, da gestire, da regolarizzare da aver sviluppato queste capacità anche nella gestione della propria vita psichica, relazionale e sentimentale.

Quando Freud parlava di isteria femminile, le donne non detenevano alcuna posizione di “potere”

Non è noioso rifarsi a idee, teorie e considerazioni che risalgono a più di un secolo fa, quando il ruolo sociale e familiare della donna era completamente diverso da quello odierno?

Freud, come anche altri studiosi, hanno studiato le situazioni dei loro tempi ma oggi le cose sono cambiate.

Che l’uomo sia un po’ più “posato” e meno isterico è vero, ma dipende molto anche dal carattere.

Non esistono categorie entro le quali far rientrare l’umore maschile e femminile perché i fattori esterni, molto più forti nella società odierna, capitalista, competitiva e cosmopolita, comportano maggiori sfide che tendono a far sviluppare un lato isterico anche negli uomini.

La donna sarà anche isterica “per natura”, ma l’uomo non è da meno: ecco un esempio

Tratto da una storia vera: la crisi economica ha portato alla perdita di migliaia di posti di lavoro e l’apporto negativo a livello psicologico e relazione è stato, e lo è ancora, molto impressionante.

Ora arriviamo al punto: come avranno reagito uomini e donne a questo grosso problema?

Da alcuni racconti di chi ha affrontato questa situazione molto delicata, è emerso che gli uomini sono totalmente caduti nel baratro della malinconia, dello stress, dell’insonnia, del continuo lamentarsi mentre molte donne hanno reagito, seppur molto preoccupate, con un pizzico di energia e vitalità in più.

Badate bene, le preoccupazioni cambiano il nostro umore e lo fanno diventare non come un’altalena, bensì come le montagne russe!

Infatti ci sono state molte crisi di coppia dovute alla mancanza di razionalità, spesso maschile, e all’elevata natura da crocerossina delle donne che “pur di aiutare, farebbero di tutto”.

Come ogni nostra riflessione, questo non vuol essere un contributo pro uomo o donna. È solo un modo per portare all’attenzione un dato importante: l’evoluzione della società ha apportato tanti cambiamenti e tra essi c’è anche la sempre più difficile distinzione tra cosa è “maschile” e “femminile”.

Se cercate di categorizzare di meno, capirete che le etichette sono belle solo sui vestiti per capire da che lato bisogna indossarli, mentre nelle relazioni, nel mondo civile, nei rapporti interpersonali, non esiste sesso, esistono le PERSONE.

Alla prossima!

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